Spazio anche a vicende che riguardano la politica. Giuseppe Vecchio, direttore della Voce dellJonio (Acireale), sinterroga sulla vicenda che vede protagonista il presidente della Regione siciliana, Rosario Crocetta: Loperato di Crocetta, depurato da questa bruttissima vicenda e dalle strumentalizzazioni politiche di parte, va analizzato e giudicato sul piano squisitamente politico-amministrativo per rispondere alla domanda: la sua esperienza alla guida della Regione deve proseguire o va interrotta?. Giovanni Barbieri, vice direttore del Corriere Apuano (Massa Carrara-Pontremoli), rileva: Il Partito democratico è in stato di assedio. In particolare è Renzi ad esserlo, accerchiato dalle varie opposizioni, con temi caldissimi sul tappeto come il caso Crocetta in Sicilia, il caso Marino a Roma, le problematiche legate allimmigrazione e alla gestione dei profughi dalle regioni in guerra o da Paesi attanagliati dalla fame. In più è quasi sistematicamente contestato dalla minoranza Pd. In merito alla rivoluzione fiscale annunciata da Matteo Renzi, Martino Cervo, direttore del Cittadino (Monza e Brianza), osserva: Se levare la Tasi non dovesse far diminuire il residuo fiscale, sarebbe solo un problema di nome, non certo di fisco più leggero. Vincenzo Finocchio, direttore dellAppennino Camerte (Camerino-San Severino Marche), ricorda londata di protesta contro la proposta di legge presentata dall’ex radicale Benedetto Della Vedova, senatore e sottosegretario agli esteri, sostenuta da 218 parlamentari militanti sia nello schieramento di maggioranza come in quello di minoranza che prevede la vendita della cannabis nei negozi con licenza per i monopoli di Stato. Dato che la povertà non va in vacanza, Luigi Sparapano, direttore di Luce e Vita (Molfetta-Ruvo-Giovinazzo-Terlizzi), fa un appello ai cittadini… e ai politici: Non è fuori luogo chiedere a chiunque abbia la fortuna di poter vivere una pur minima vacanza, di staccare una piccola percentuale di quanto si prevede di spendere, per destinarla a chi la vacanza può solo sognarla.